
Domanda semplice, risposta complicata. Quando qualcuno entra in showroom e ci chiede quanto costa sostituire gli infissi a Roma, la prima cosa che diciamo e’ sempre la stessa: dipende. Non e’ una scusa per non darvi un numero. E’ che tra un appartamento anni ’60 alla Tuscolana con quattro finestre standard e un attico all’EUR con una vetrata da tre metri, il preventivo cambia anche del triplo.
Pero’ i numeri veri esistono. E in vent’anni di cantieri a Roma li abbiamo visti tutti. Proviamo a metterli in fila.
Le fasce di prezzo reali per una finestra, posata
Partiamo dal dato che serve davvero: il prezzo di una finestra montata a regola d’arte, non il pezzo nudo che trovate sui siti dei produttori. La posa incide, eccome.
Per una finestra standard a due ante, misura tipica romana (circa 120×140 cm), nel 2026 le fasce indicative sono queste:
- PVC di buona qualita’: dai 450 ai 750 euro posata, IVA inclusa. E’ la fascia dove finisce la maggior parte dei clienti.
- Alluminio a taglio termico: dai 700 ai 1.100 euro. Costa di piu’ ma dura una vita ed e’ perfetto per ambienti umidi o vicino al mare.
- Legno-alluminio: dai 900 ai 1.400 euro. La scelta top, soprattutto in centro dove la Soprintendenza chiede il legno all’esterno ma vogliamo la praticita’ dell’alluminio dentro.
Queste cifre includono smontaggio del vecchio, posa del nuovo, smaltimento, sigillature e il ripristino base del muro. Se qualcuno vi fa un prezzo molto sotto la fascia bassa, chiedete cosa non e’ compreso. Quasi sempre manca qualcosa.
Cosa fa salire (o scendere) il preventivo
Il materiale del telaio e’ solo un pezzo. A parita’ di finestra, quello che sposta davvero il conto e’ altro.
Il vetro. Un vetrocamera standard 4-16-4 basso emissivo e’ compreso nel prezzo base. Se volete un triplo vetro, un vetro acustico per il traffico dell’Appia o del Tuscolano, o un vetro selettivo per l’attico esposto a sud, si aggiungono dai 60 ai 200 euro a finestra. Spesso ne vale la pena, spesso no. Dipende da dove abitate e da cosa vi da’ fastidio: freddo, rumore, caldo estivo.
La posa. Una posa “in sostituzione” sul controtelaio esistente costa meno. Una posa a regola d’arte con nastri autoespandenti e giunti sigillati secondo la UNI 11673 costa il 15-25% in piu’, ma e’ l’unica che vi garantisce che tra due inverni non ci siano spifferi e muffa agli angoli. Se cambiate infissi e mantenete la posa scadente, avete buttato meta’ dei soldi.
Il piano e l’accessibilita’. Terzo piano senza ascensore in un palazzone di via Prenestina? Serve il montacarichi esterno, e si sommano 200-400 euro alla giornata. Attico con vetrata da portare su con la gru? Altro discorso ancora.
Le finiture. Colore standard bianco: incluso. Effetto legno, RAL particolari, laccature bicolori (bianco dentro / antracite fuori, che a Roma va tantissimo): dai 50 ai 150 euro a finestra.
Persiane, tapparelle, cassonetti. Se dovete rifare anche questi, il conto sale ma spesso conviene farlo insieme. Un cassonetto vecchio non coibentato manda a monte qualsiasi finestra nuova. Ne abbiamo parlato meglio nella sezione dedicata a soluzioni complete.
Un appartamento tipo: facciamo i conti
Prendiamo un caso verosimile. Appartamento di 90 mq alla Balduina, sei serramenti in totale: quattro finestre a due ante, una portafinestra sul balcone, una finestra piccola in bagno. Tutti da sostituire, tapparelle da mantenere ma con cassonetti da coibentare.
In PVC di gamma media, con vetro basso emissivo standard e posa a regola d’arte, il preventivo realistico oggi a Roma si colloca tra i 4.500 e i 6.500 euro. In alluminio a taglio termico si sale ai 6.500-9.000. In legno-alluminio, tra 8.500 e 12.000 euro.
Sono numeri onesti. Se ne ricevete uno significativamente piu’ basso, o e’ materiale di seconda scelta, o e’ posa raffazzonata, o mancano voci. Se e’ molto piu’ alto senza motivo (attico particolare, misure fuori standard, vincoli architettonici), fatevi spiegare il perche’ voce per voce.
PVC, alluminio o legno: quale conviene davvero
La domanda giusta non e’ “qual e’ il migliore”. E’ “qual e’ il migliore per casa mia”.
Il PVC oggi e’ il miglior compromesso qualita’-prezzo per l’80% delle case romane. Isola benissimo, non richiede manutenzione, dura 30 anni tranquilli. Va meno bene se avete misure enormi (sopra i 2,5 metri di larghezza si deforma di piu’) o se siete in un contesto vincolato dove serve l’aspetto legno vero.
L’alluminio a taglio termico e’ perfetto per chi vuole profili sottili e piu’ luce (il telaio e’ piu’ fine del PVC), per vetrate grandi, per case al mare come a Ostia o Fregene dove la salsedine massacra tutto il resto. Costa di piu’ ma e’ praticamente eterno.
Il legno-alluminio e’ la scelta di chi non vuole compromessi, o di chi e’ obbligato dalla Soprintendenza in centro storico. Bello dentro, resistente fuori, isolamento eccellente. Il prezzo si sente.
Bonus e detrazioni: cosa aspettarsi nel 2026
Aggiornato a luglio 2026, la sostituzione degli infissi rientra in genere nelle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica e per le ristrutturazioni, con aliquote e massimali che sono stati rivisti rispetto agli anni scorsi. Non ci sono piu’ le percentuali gonfie del periodo Superbonus, ma un margine di risparmio fiscale c’e’ ancora, se rispettate i requisiti di trasmittanza termica previsti per la zona climatica di Roma (zona D).
Diciamo la verita’: tra proroghe, decreti e circolari, le regole cambiano spesso. Prima di firmare qualsiasi preventivo, verificate le condizioni aggiornate sul sito dell’Agenzia delle Entrate e su ENEA per la parte tecnica. Un buon rivenditore vi consegna comunque la scheda tecnica con i valori di trasmittanza e la documentazione utile per la pratica.
Un consiglio da chi ha visto centinaia di pratiche: non scegliete l’infisso solo per prendere la detrazione. Sceglietelo perche’ e’ quello giusto per casa vostra. La detrazione e’ un bonus, non deve guidare la decisione.
Come capire se un preventivo e’ onesto
Tre cose da chiedere sempre, senza timidezza:
- La scheda tecnica del serramento con i valori Uw (trasmittanza), la classe di permeabilita’ all’aria e il tipo di vetro. Se il rivenditore tentenna, e’ un brutto segno.
- Cosa comprende esattamente la posa: nastri, sigillature, ripristino muro, smaltimento. Fatevelo scrivere.
- La garanzia sul prodotto e sulla posa (sono due cose diverse), e chi interviene se tra tre anni c’e’ un problema.
Un preventivo serio e’ dettagliato, non un totale secco. Se ricevete un foglio con scritto “sostituzione infissi euro X” e basta, chiedete di piu’. Chi lavora bene non ha nulla da nascondere.
Un ultimo consiglio pratico
Prima di chiedere preventivi in giro, misurate voi stessi le finestre (larghezza e altezza del foro murario, non del vetro) e contate i pezzi. Fate una foto di ogni finestra dall’interno e una dall’esterno. Con questi dati un serramentista serio vi da’ una fascia di prezzo attendibile gia’ al telefono o via mail, senza doverla tirare a indovinare.
Se volete togliervi il dubbio senza impegno, passate in showroom in Via Appia Pignatelli o chiamateci allo 06-45441079: un sopralluogo gratuito a Roma e provincia lo facciamo volentieri, e uscite di casa con un numero vero in mano.
Nota finale: aliquote di detrazione, massimali e requisiti tecnici cambiano spesso e vanno sempre verificati con un tecnico abilitato e con gli enti competenti (Agenzia delle Entrate, ENEA, ufficio tecnico del Comune) prima di procedere. A Roma, occhio anche ai vincoli paesaggistici in centro storico e alle delibere condominiali sull’aspetto esterno degli infissi: sono due cose che possono far saltare i tempi di un cantiere se non le si affronta prima.




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